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Amministrazione
Trasparente
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.................... ECONOMIA  
Mauro Casavecchia
Sociologo
Elisabetta Tondini
Economista
Reddito di cittadinanza: l'Umbria tiepida 

Pochi giorni fa l’Inps ha aggiornato i dati relativi al reddito di cittadinanza: al 31 maggio sono state accolte circa 674 mila domande, poco più della metà di quelle presentate (pari a un milione 252 mila). Delle restanti, 277 mila sono state respinte e 300 mila attendono ancora di essere elaborate.
Mese dopo mese, il ritmo di presentazione delle domande risulta in progressivo calo dopo l’ondata iniziale, e ci si attende che il rallentamento continui. (continua...)

 
....................  ECONOMIA  
Giuseppe Coco
  Dir. Rivista AUR&S  
L’Umbria delle fragilità

Nel 2008 ci siamo trovati di fronte ad un punto di torsione del sistema che ha fatto crollare molte delle certezze via via conquistate negli anni. E l’Umbria non è stata immune da questo punto di torsione. Anzi, sembra faticare più di molte altre regioni a imboccare la strada della ripresa.
Sotto un profilo demografico, nel periodo 2001-10 si è assistito ad una significativa crescita della popolazione. Successivamente, si rileva una tendenza inversa che, in prospettiva, se continuasse, potrebbe portare entro il 2050 alla scomparsa di un numero di abitanti pari ad una città del calibro di Terni. Questo non è un gran trend. (continua...) 

 
 
 
 
RAPPORTO SULLE POVERTÀ IN UMBRIA 2019
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  Rassegna stampa  
     
  ....................  FOCUS  
Enza Galluzzo
Ricercatrice
I giovani, le giovani e il lavoro 

I dati del mercato del lavoro sui giovani nel 2018 mostrano che l’Umbria è lontana rispetto ai livelli pre-crisi. Il tasso di occupazione dei 25-34enni, che si attesta al 66,8%, è inferiore di oltre 10 punti rispetto al 2008. Il mancato recupero accomuna tendenzialmente tutta la penisola, ma l’Umbria presenta un differenziale di 13,9 punti, spiccando tra le regioni italiane (differenza secca 2008-2018).
A questo si aggiunge un tasso di inattività (23,6% al 2018) che è il più alto degli ultimi 10 anni, a fronte di un tasso di disoccupazione (12,5%), superiore di quasi 7 punti rispetto al 2008.
Se si passa ad una lettura di genere, ci si accorge che negli anni il peso dell’occupazione dei giovani grava soprattutto sulle donne.
(continua...)